Do it yourself!
Chi ama scrivere, presto o tardi, si trova di fronte al suo magnifico pacco di fogli chiedendosi cosa farne. E, in effetti, farne qualcosa è davvero importante perchè un pacco di fogli abbandonato in un cassetto perderà certamente tutta la sua anima, tutta quell’energia che gli abbiamo immesso con fatica, cura e amore.
Anche chi non smania per scalare le classifiche, alla fine, dovrà porsi il problema e conquistarsi una soluzione.
La soluzione più ovvia e più gettonata è quella di prendere il pacco di fogli e farne un libro. In verità, molti, quasi tutti, credono che il libro (realizzato con un editore o con una tipografia a proprie spese) sia l’unica soluzione possibile.
In realtà le soluzioni ad un problema di questo genere sono infinite, ma quella che proponiamo come alternativa decisamente più intrigante, divertente, economica e, nella maggior parte dei casi, remunerativa si chiama LIBELLO CREATIVO CASALINGO.
Realizzare un libello creativo casalingo, una volta che il testo à già stato composto, è un gioco che spazia tra arte, autarchia, autoproduzione, autodidattismo e, naturalmente, anticonformismo.
Mentre il ricco cugino libro normale ci costa un capitale, il libello viene realizzato manualmente con tirature limitatissime che possono essere rieditate ogni volta che è necessario, anche singolarmente su richiesta.
Mentre il ricco cugino libro normale pretende che un editore ci firmi il contratto (che poi frutterà, nei casi migliori, dal 6 al 10 % del prezzo di copertina), il libello si lancia subito all’arrembaggio garantendoci tutto il piatto che riusciremo a conquistarci escluse le spese vive.
Mentre il ricco cugino libro normale è come un vecchio film in bianco e nero, il libello può contenere visioni multidimensionali di un technicolor spinto all’eccesso. Un libello è fatto con le mani, con l’estro creativo di chi può permettersi di inventare un supporto riciclando gli scatoloni dei supermercati per farsi le copertine o il succo di barbabietole scadute per scrivere i titoli. Tanto per fare un piccolo esempio (un centinaio di altri esempi li trovate sulla pagina TUTTO MATERIALE RECUPERATO).
E’ davvero fondamentale tenere in considerazione che, in questo mondo pluribombardato da un’infinito mitragliamento di immagini, stimoli, idee, novità non possiamo certo pretendere che un libro normale colpisca il nostro prossimo fino a convincerlo che sarebbe il caso di leggere almeno un paio di paginette in bianco e nero.
E non bastano le copertine sgargianti e le vetrine stroboscopiche e le recensioni su otto colonne e le trasmissioni con libro sul petto.
Non bastano, almeno, per quelle persone che non hanno alcuna intenzione di giocare con questi vecchi metodi alienati e alienanti.
Il libello creativo si muove su altri terreni. Intrattiene lo sguardo con carezze di manufatti, con un’ingenua semplicità che intriga e affascina, con quell’ancestrale desiderio incorruttibile, e presente in ogni bipede, di giocare con i materiali, di assemblarli, ritagliarli, strapparli, cucirli.
Proprio come fanno i bimbi e le bimbe all’asilo.
Il libello è la soluzione più ecologica, economica, divertente per il vostro pacco di fogli appena scritti.
E se queste righe non fossero state sufficienti per convincervi aggiungiamo pure che, dopo aver realizzato tre piccole tirature (di almeno dieci esemplari) di libelli creativi, potrete entrare nella mitica Interstellare degli Editori Casalinghi.