Troglodita Tribe S.p.A.f. (Società per Azioni felici)

Troglodita Tribe S.p.A.f (Società per Azioni felici)

troglodita tribe

Caricatura di Marco Martellini

MA CHI SONO QUESTI TROGLODITI?

In realtà, il nome troglodita è una citazione dal film Delicatessen dove, appunto, i trogloditi sono una banda di nanerottoli vegani piuttosto imbranati che sopravvivono con perizia e arguzia in un mondo di carnivori e cannibali destinato all’autodistruzione.

E così anche noi, Lella e Fabio, sul principio degli anni 90, dopo aver visto quel film, decidemmo di mollare il vecchio concetto di lavoro per seguire esclusivamente ciò che amavamo (dire-fare-baciare-scrivere-sognare-riciclare…).

…E CHE COSA HANNO SCRITTO?

Nel 1995 riuscimmo a pubblicare il nostro primo libro: Uso libero e libero uso (Barattare, condividere, ospitare: nuove ricchezze per diversi stili di vita) Casa editrice Stampa Natura e Solidarietà.

Questo testo (che riproponiamo in versione editorial-casalinga) era il risultato di parecchie attività extramercantili come la Rete degli Scambi e dei Baratti (bollettino autoprodotto inviato esclusivamente a chi partecipava con proposte di baratto), le cene a rotazione, i mercatini del baratto, la letteratura conviviale (una sorta di newsletter cartacea che viaggiava per via postale e conteneva i veri desideri di tutti i partecipanti).

Sempre con lo stesso editore abbiamo pubblicato anche Scrivere non è una cosa seria (Frammenti, fermenti e germogli per liberare la pratica della scrittura). Un libro che conteneva i primi spunti della prolifica riflessione libertaria sulla scrittura che abbiamo sviluppato e arricchito negli anni successivi con parecchi libelli ribelli e libroidi mutanti sempre sul medesimo argomento.

In quel periodo Stampa Natura Solidarietà chiuse i battenti dandoci l’opportunità di lanciarci con più decisione nel coloratissimo mondo delle autoproduzioni. Affidammo così la nostra preziosa favola neohippj dal titolo Manifesto d’amore e d’anarchia ad una tipografia che stampò ben mille copie.

In seguito abbiamo pubblicato altri libri con Positive Press Edizioni, Macro Edizioni.

E ALLORA PERCHE’ L’EDITORIA CREATIVA CASALINGA?

Noi non abbiamo mai considerato l’editoria creativa come un ripiego, come un modo per pubblicare i testi rifiutati dagli editori, nè, evidentemente, come un modo per cominciare nella speranza di essere notati dall’editoria ordinaria.

Abbiamo fatto il percorso inverso. Dopo aver acquisito le conoscenze indispensabili, e anche un minimo di professionalità, abbiamo abbandonato la scena del libro per lanciarci in quella del libroide arricchito da mutamenti, manipolazioni, strappi, inserimenti, giochi e ritagli. In altre parole, abbiamo usato quelle conoscenze per inventare qualcosa di nuovo, qualcosa che calzasse a pennello con i nostri desideri e le nostre capacità. 

 

E OGGI?

Dopo aver abbandonato la nostra Milano, ci siamo trasferiti nelle Marche dove abbiamo rimesso a posto una vecchia casa in pietra circondata da boschi e prati. Abbiamo anche un pezzetto di terra dove cerchiamo di far crescere patate, pomodori, insalate, cetrioli e via verdeggiando leggeri nella nostra alimentazione vegan che esclude qualsiasi sostanza di origine animale.

Raccogliamo anche erbe selvatiche, castagne, noci che sono un’ottima scorta gratuita. Realizziamo installazioni artistico-libresche (fatte cioè con libri trovati, rotti, illeggibili, decisamente da buttare) come La Libraffa (animale alto più di due metri con corpo di libri e testa di giraffa) I Libri D’Evasione (libri che escono da una gabbia appesa ad un ramo di quercia) e via librandosi in libere interpretazioni libresche e disastrosamente antiartistiche.

Continuiamo ad allargare il concetto di editoria creativa casalinga con sempre nuovi elementi cartacei da leggere e toccare.

 

 

 

 

 

 

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