Troglodita Tribe S.p.A.f. (Società per Azioni felici)

18 maggio 2017

Sempre e solo libri usati

DSC04314Se davvero potessimo leggere solo i libri nuovi il panorama sarebbe estremamente limitato, senza contare che il ventaglio delle possibilità sarebbe tristemente circoscritto e governato dalle famose leggi di mercato che manovrano sapientemente i gusti e le scelte.

E poi, se ci fossero solo i libri nuovi, se un libro avesse la terrificante caratteristica di non poter essere prestato, perso, abbandonato, rivenduto a metà prezzo, regalato dopo un primo famelico passaggio, se, in altre parole, la tecnologia pesante arrivasse ad inventare un libro che può esser letto una volta sola, o da una sola persona (e in questo libro scriviamo di libri, non di e-book), ebbene, in questo caso, la lettura sarebbe direttamente proporzionale alla ricchezza di ogni individuo. E questa, probabilmente, sarebbe da annoverare tra le disgrazie più grandi di una civiltà.

Fortunatamente non è così.
Se dovessi ricostruire l’archivio di tutti i libri che ho letto lungo il corso della vita, i libri nuovi non supererebbero la metà, forse neppure un quarto del totale.
Ho trovato libri in ogni luogo compresi i cassonetti della carta da riciclo, le panchine dei giardinetti, le cabine telefoniche, le sale d’attesa delle stazioni, i cinema, i treni, i tram e gli autobus.
Ho gustato così il fascino di leggere, non tanto ciò che desideravo, ma il libro che trovavo, quello che mi veniva incontro al momento giusto.

anarchiciIl più difficile è stato certamente “Storia degli anarchici italiani (da Bakunin a Malatesta)” di Piercarlo Masini, era proprio in fondo a un cassonetto e per quanto mi sporgessi non riuscivo ad arrivarci.

Lo vedevo cadere nelle fauci del macero e mi piangeva il cuore. Sempre a finir male questi anarchici, mi dicevo.
Sporgendomi sempre più e anche con l’aiuto di accessori improvvisati, riuscii, dopo diversi tentativi ad afferrarlo. Un po’ sporco e con la copertina ripiegata sembrava reduce da moti rivoluzionari, ma era bello arzillo e leggibile.
I libri, insieme ai vestiti, sono tra gli oggetti riutilizzabili più buttati.
Chi si lamenta del costo eccessivo dei libri, forse non sa che questi sono i frutti dell’albero delle parole. Puoi pagare qualcuno affinché li raccolga al tuo posto, oppure puoi arrangiarti da solo.

 

Tratto “SEMPRE E SOLO LIBRI USATI” il nostro libello creativo autoprodotto, cucito, timbrato, decostruito e manufatto in trenta esemplari sul mondo del libro usato.
Otto euro per chi lo vuole ora contattando lellatris@libero.it

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29 aprile 2017

Matte Micro-Tirature Manufatte a Macerata Racconta

DSC01053.JPGLe Marche ricominciano dai libri!!!
Venite a trovarci a Macerata Racconta!
Porteremo la nostra insolita interpretazione del concetto di editoria: i nostri strani elementi librari fatti con scarti cartacei, le nostre matte micro-tirature manufatte, le nostre Animal Plaquette, i nostri Cartoneros, i nostri libroidi mutanti, i nostri pop-opuscoli, i nostri libri da taschino… ci infiltreremo nello spazio ex-Upim di Macerata stendendo un carico di curiosa cultura a colori fatta di gioiose provocazioni rilegate a mano con tecniche casalinghe.

Sabato 6 maggio alle ore 11 porteremo anche la nostra Eco-Editoria bambina con un workshop per bimbi e bimbe. Manine svelte e colorate per imparare a comporre coloriti micro-libelli ribelli!

5-6-7 maggio Spazio ex-Upim Corso Matteotti Ingresso gratuito

INAUGURAZIONE con brindisi di apertura 5 maggio alle ore 16:30 

Orari di apertura

5 maggio 16:30 – 20:00
6 maggio 10:30 – 13:00 e 16:00 – 20:00
7 maggio 10:30 – 13:00 e 16:00 – 20:00

22 aprile 2017

Non ho tempo per leggere!

sunglasses-1534892_640Quante volte avresti voluto rispondere che è impossibile non avere tempo per leggere, quante volte hai desiderato sottolineare che il tempo per leggere occorre prenderselo, che il tempo per leggere è tempo guadagnato, salvato, valorizzato, meravigliosamente dedicato all’esplorazione degli infiniti mondi della letteratura. E quante volte avresti anche voluto aggiungere che è impossibile non trovare quel tempo se davvero hai conosciuto la lettura in tutte le sue sottili manifestazioni che ti realizzano, ti guariscono, ti accompagnano in ogni momento, ad ogni età, in ogni luogo. Eppure, secondo le ultime indagini (fonte Ansa) in Italia, ci sono ben 33 milioni di persone che questo tempo, proprio non lo trovano.

Ma quanto tempo ci vuole per leggere un libro?
Ovvio, ognuno ha il suo di tempo, c’è chi legge a razzo e chi si sofferma con attenta precisione sulle virgole e i  punti respirando ad ogni periodo. Ma ci sarà pur il modo per trovare una media, e si sa, su internet trovi tutto e così ho scovato un sito che misura i tempi di lettura.
Scrivi il titolo, ti compare la sinossi, clicchi su start e cominci a leggere, alla fine clicchi nuovamente e il sistema calcola la tua velocità di lettura. Io, con le mie 250 parole al minuto, a leggere “Il barone rampante” di Italo Calvino ci metto circa 4 ore.

Si tratta di un bel libro appassionante, intorno alle 250 pagine. E’ la storia di Cosimo Piovasco Barone di Rondò che, da ragazzino, salì sugli alberi senza mai più scendere per tutta la sua lunga e avventurosa vita. Semplicemente non accettò l’imposizione di dover mangiare un piatto di lumache e decise di protestare in modo così radicale e definitivo. Un libro per tutti che, quasi, si legge da solo. E anche tenendo conto che sono un lettore vorace tendo comunque a prendermi il tempo per gustare fino in fondo la magia delle parole scritte. Diu conseguenza possiamo tranquillamente ritenere le 4 ore come tempo medio di lettura per un libro.

In Italia i lettori forti, che sono pari al 5,7% dei lettori, leggono mediamente un libro al mese.
Chi sostiene di non avere tempo per leggere, quindi, sostiene di non trovare 4 ore in un mese per leggere un libro. In realtà, non trova neppure  4 ore in un anno, ma teniamoci pure sulla fatidica soglia dei lettori forti, teniamoci larghi, anzi larghissimi.

Lo sapete cosa significa non avere 4 ore al mese per leggere? Vabbe! Io ho preso la calcolatrice, lo ammetto, e per farla breve si tratta di 8 minuti al giorno. Sì, basterebbero 8 minuti al giorno per leggere un libro al mese e diventare dei lettori forti, un libro della lunghezza e della meraviglia di “Il barone rampante” di Italo Calvino, un libro letto con calma, ad una velocità media.

Ma è davvero possibile non avere 8 minuti liberi al giorno? Alla fermata del tram, aspettando che bolla l’acqua della pasta o che esca il caffè, oppure dal dentista in sala d’aspetto, o in poltrona durante la pubblicità abbassando il volume… Quanti sono i momenti di una giornata in cui si possono leggere 8 minuti di libro? Ottanta, ottomila?

Eppure la maggioranza, il 57% di noi italiani, non li trova perché, di fatto non legge neppure un libro all’anno. Ce ne sarebbe per salire sugli alberi e non scendere mai più.

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