Troglodita Tribe S.p.A.f. (Società per Azioni felici)

13 settembre 2017

CAMUFAGE è il ritorno all’errore di stampa, al refuso confuso, alla svista d’artista

DSC03212.JPGMentre le Tendenze Ultimomodello chiedono storie ben farcite con il ripieno gommoso che s’impegola tra le carie e i canini, CAMUFAGE entra in casa tua travestito da spot pubblicitario e ti urla, forsennatamente punk, di andare a capo con nuovi livelli di rappresentazione extrapoetica, paraletteraria, subeditoriale, antiartistica.

Nipotina dell’orizzonte orizzontale  No-copyright, figlia della mitica era hip-hop che lanciava i suoi coraggiosi sgherri a riempire con trentaseimilamilioni di colori e parole il grigiosporco urbano, sorella di certe dada-satire giocose, CAMUFAGE ha imparato a scrivere sul già scritto, ha colto la sublime arte di insinuarsi nell’architettura editoriale già edificata. CAMUFAGE  è libro sul libro. CAMUFAGE corregge, cancella, invade, inverte, strappa, manipola, sfrutta libri, riviste, flyer, depliant, poster, cartoline, cartamodelli, cartelloni, locandine, manuali illustrativi, vocabolari, enciclopedie, libri di testo, elenchi del telefono, opuscoli, fumetti…

DSC03213.JPGOvunque ci sia carta stampata CAMUFAGE  è pronto a spiccare il suo famelico arrembaggio mediatico. Pensavate che un libro o qualsiasi altro suo lontano parente potesse conservare a vita il suo testo, le sue immagini, il suo messaggio? Non facevate i conti con CAMUFAGE. CAMUFAGE è dentro di noi sin dall’inizio, sin da quando, piccole bestiole ancora non contaminate, ci esibivamo in magnifici pasticci che imbrattavano i libri sacri, quelli che dominavano dal punto più alto della libreria, quelli con la copertina a riquadri d’oro, quelli proibiti agli slanci creativi di un informale naturale non ancora informato.
CAMUFAGE rimette in pista quella salutare pulsione ad entrare in gioco anche senza permesso.

DSC01974.JPGCAMUFAGE si prende lo spazio, si mimetizza con la tecnica della creazione demenziale, con quella del ribaltamento strutturale, con quella della decapitazione spettacolare. CAMUFAGE, sbattuta fuori dalla porta, rientra dalla finestra.

Noiose e antiche banalità di base fondate su pallidi desideri affamati di fama crollano miseramente davanti alla destrezza palpitante e frizzante di CAMUFAGE. Scrittorici ultrastorici della setta CAMUFAGE sorridono fantascientifici ricordando l’antico concetto di scrittore che registrava all’Ufficio del Possesso le proprie sacre parole irripetibili. Frasi scolpite sulle tavolette d’argilla che si guardavano allo specchio pettinate e impomatate con quello scriverebbene rimato e ritmato dalle recensioni dei papisti dello spot.

DSC02845.JPGCAMUFAGE è scrittura caotica.
CAMUFAGE gioca sull’intuito e la miscelazione mistica di ingredienti che provengono da tutti i pianeti linguistici dei Sette Cieli.

Perchè pubblicare nuovi libri quando ci sono già quelli vecchi, pronti per essere riempiti di nuove parole, di diversi blocchi di testo letteralmente e
letterariamente senza fissa dimora?

Il testo è un frammento tratto da “CAMUFAGE (Iniezioni di parole nel caos mediatico)” Autoprodotto su cartamodelli da Troglodita Tribe
Le foto sono tratte dall’archivio di Eco Editoria Creativa di Troglodita Tribe

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23 agosto 2017

I LIBRI NELLA SPAZZATURA?

libri spazzatura.jpgI libri si buttano nella spazzatura.
Questa è una realtà inoppugnabile che in molti faticano ad accettare.
Il rispetto per i libri, per quanto incoraggiato, con ogni probabilità, non potrà mai arrivare ad esimerli dalla caratteristica fondamentale di tutto ciò che produciamo: il cassonetto.

Probabilmente, un tempo, buttare un libro era considerato una sorta di sacrilegio culturale anche da chi non ne aveva mai letto neppure uno, ma oggi, con la massiccia diffusione della carta stampata, il nostro rapporto con il libro è drasticamente cambiato.
A chi si è avventurato in una qualunque “isola ecologica” dove si riciclano gli scarti, infatti, non sarà certamente sfuggita, nel reparto della carta, l’immensa mole di libri presenti che spuntano inequivocabili e disordinati tra le tonnellate di quotidiani, cartoni, confezioni e riviste. E non si tratta ovviamente di libri distrutti o illeggibili perché nella spazzatura, ad aver pazienza e costanza, si trovano tutti i generi, tutte le edizioni, tutte le epoche dell’umana letteratura; anche se, incredibilmente, in questi contesti, non è permesso rovistare e prelevare liberamente.

I libri più buttati sono anche quelli più stampati.
E’ facile trovare grande abbondanza dei vecchi “rosa” della Harmony e, di certo, non mancano notevoli quantità di gialli che, a volte, si trovano in veri e propri stock. E’ facile imbattersi anche in numerosi libri di poesia autopubblicati che, stampati a spese dell’autore, nella maggioranza dei casi restano invenduti in cantina per qualche anno per poi essere buttati inesorabilmente nella spazzatura.

Ma ad esser maggiormente stampata e quindi buttata, come è facile intuire, non è soltanto la letteratura d’evasione o quella incautamente autoprodotta.
Uno dei libri che ho raccolto in maggiore quantità è, in realtà, uno straordinario capolavoro. Oramai ho perso il conto del numero di copie de “Il nome della rosa” di Umberto Eco che ho prelevato nelle più svariate situazioni, posizioni e ambientazioni.
Ed è davvero curiosa questa coincidenza che vede incontrarsi negli stessi luoghi del rifiuto collettivo i libri più eccelsi e quelli considerati inferiori, di serie b. Forse un segno della modernità, un’esortazione a superare finalmente le classificazioni troppo rigide in nome di una letteratura sempre più libera, orizzontale e aperta.

Tratto da “Sempre e solo libri usati” libello creativo autoprodotto da Troglodita Tribe

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Un libello sui libri usati che parla di bookcrossing, di  bibliocabine, di microbiblioteche spontanee, di bookinistes, di ex libris, di stranezze ritrovate nei libri, di book-party, di  orecchie sulla pagina, di incantevoli librerie d’occasione, di collezionisti, di libri doppi e tripli, di applicazioni e siti che trattano i libri usati, di libri al metro e al chilo, di garage-book-sale, di maceri, delle mille complesse sfumature del profumo dei libri, di edizioni rare, di installazioni libresche… Ventotto voci in cui, quasi sempre, s’incontra un libro, si cita un libro, si ricorda un particolare e illuminante incontro con un libro. Perché sulla copertina di un libro non si deve bussare, ogni mano è la benvenuta per aprire, sfogliare, leggere, per correre col dito che segue il filo delle storie e delle culture di tutto il mondo.

Otto euro per chi lo vuole ora contattando lellatris@libero.it

 

18 maggio 2017

Sempre e solo libri usati

DSC04314Se davvero potessimo leggere solo i libri nuovi il panorama sarebbe estremamente limitato, senza contare che il ventaglio delle possibilità sarebbe tristemente circoscritto e governato dalle famose leggi di mercato che manovrano sapientemente i gusti e le scelte.

E poi, se ci fossero solo i libri nuovi, se un libro avesse la terrificante caratteristica di non poter essere prestato, perso, abbandonato, rivenduto a metà prezzo, regalato dopo un primo famelico passaggio, se, in altre parole, la tecnologia pesante arrivasse ad inventare un libro che può esser letto una volta sola, o da una sola persona (e in questo libro scriviamo di libri, non di e-book), ebbene, in questo caso, la lettura sarebbe direttamente proporzionale alla ricchezza di ogni individuo. E questa, probabilmente, sarebbe da annoverare tra le disgrazie più grandi di una civiltà.

Fortunatamente non è così.
Se dovessi ricostruire l’archivio di tutti i libri che ho letto lungo il corso della vita, i libri nuovi non supererebbero la metà, forse neppure un quarto del totale.
Ho trovato libri in ogni luogo compresi i cassonetti della carta da riciclo, le panchine dei giardinetti, le cabine telefoniche, le sale d’attesa delle stazioni, i cinema, i treni, i tram e gli autobus.
Ho gustato così il fascino di leggere, non tanto ciò che desideravo, ma il libro che trovavo, quello che mi veniva incontro al momento giusto.

anarchiciIl più difficile è stato certamente “Storia degli anarchici italiani (da Bakunin a Malatesta)” di Piercarlo Masini, era proprio in fondo a un cassonetto e per quanto mi sporgessi non riuscivo ad arrivarci.

Lo vedevo cadere nelle fauci del macero e mi piangeva il cuore. Sempre a finir male questi anarchici, mi dicevo.
Sporgendomi sempre più e anche con l’aiuto di accessori improvvisati, riuscii, dopo diversi tentativi ad afferrarlo. Un po’ sporco e con la copertina ripiegata sembrava reduce da moti rivoluzionari, ma era bello arzillo e leggibile.
I libri, insieme ai vestiti, sono tra gli oggetti riutilizzabili più buttati.
Chi si lamenta del costo eccessivo dei libri, forse non sa che questi sono i frutti dell’albero delle parole. Puoi pagare qualcuno affinché li raccolga al tuo posto, oppure puoi arrangiarti da solo.

 

Tratto “SEMPRE E SOLO LIBRI USATI” il nostro libello creativo autoprodotto, cucito, timbrato, decostruito e manufatto in trenta esemplari sul mondo del libro usato.
Otto euro per chi lo vuole ora contattando lellatris@libero.it

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29 aprile 2017

Matte Micro-Tirature Manufatte a Macerata Racconta

DSC01053.JPGLe Marche ricominciano dai libri!!!
Venite a trovarci a Macerata Racconta!
Porteremo la nostra insolita interpretazione del concetto di editoria: i nostri strani elementi librari fatti con scarti cartacei, le nostre matte micro-tirature manufatte, le nostre Animal Plaquette, i nostri Cartoneros, i nostri libroidi mutanti, i nostri pop-opuscoli, i nostri libri da taschino… ci infiltreremo nello spazio ex-Upim di Macerata stendendo un carico di curiosa cultura a colori fatta di gioiose provocazioni rilegate a mano con tecniche casalinghe.

Sabato 6 maggio alle ore 11 porteremo anche la nostra Eco-Editoria bambina con un workshop per bimbi e bimbe. Manine svelte e colorate per imparare a comporre coloriti micro-libelli ribelli!

5-6-7 maggio Spazio ex-Upim Corso Matteotti Ingresso gratuito

INAUGURAZIONE con brindisi di apertura 5 maggio alle ore 16:30 

Orari di apertura

5 maggio 16:30 – 20:00
6 maggio 10:30 – 13:00 e 16:00 – 20:00
7 maggio 10:30 – 13:00 e 16:00 – 20:00

28 aprile 2017

Oltre il limite dell’editoria a Macerata Racconta

DSC02993.JPGLimitatamente al concetto di libro, al limite della staccionata dove si oltrepassano i limiti dell’editoria tradizionale, ecco insorgere una versione libraria libertaria, un’insolita interpretazione che estrapola materiali insoliti e si mette a far libri, anzi libelli e libroidi, con materiali effimeri tipo cartoni dei supermercati, biglietti del tram, cartoline, cartellette da ufficio, lastre radiografiche…Libri, proprio libri, magari anche scartafacci, libri da taschino o cartoneros, ma tutti con la loro microtiratura, con tanto di copertina e cuciture, introduzioni, postfazioni e tutto il resto. Mica pezzi unici e morta lì, no no! Proprio libri in carta e cuore. Tutto questo per dire che a Macerata Racconta 2017 ci saremo anche noi, con tutti i limiti della nostra eco-editoria-creativa! Non mancate!

23 ottobre 2016

Terza Animal Plaquette

Filed under: editoria creativa casalinga, liberazione, libri d'artista, Microeditoria — Tag:, , , — Troglodita Tribe @ 2:04 pm

Nel paese del contrario fiori e frutti son per tutti

cane bimba o cavallino puoi giocare a nascondino

dai saltiamo all’incontrario per un mondo egualitario

tutte all’aria le ingiustizie sempre belle le notizie

puoi sporcarti, rotolarti ed infine liberarti

perché insieme ci riusciamo basta stringerci la mano

basta stringerci la zampa e l’amore già divampa

Ecco la terza Animal Plaquette! Un  elemento librario  bambinesco e rocambolesco fatto di carta e di scarti, fatto a  mano e fatto felice con tre filastrocche ilari e animali, con tre collage, con tre idee, con mille fiori nei loro cannoni.
Prenotatela e sarà vostra! troglotribe@llbero.it

21 ottobre 2016

Seconda Animal Plaquette

“Se di amici ne hai tanti vivi giorni emozionanti,

ma se a volte se ne vanno e non tornan per un anno,

lascia il posto a quei pochini, che sian bimbi od uccellini,

che sia cani oppur pulcini, non importa che colore,

razza, specie od opinione, basta solo un po’ d’amore

da mostrare come un fiore e un gran sole scalda il cuore”

Una del terzetto di filastrocche che trovate in questa Animal Plaquette
Chi la vuole prenotare può scriverci su troglotribe@libero.it

20 ottobre 2016

Animal Plaquette

Abbiamo realizzato otto poetiche e divertenti Animal Plaquette con tre filastrocche ciascuna.
La prima contiene: E’ nata una micina, Cara capretta, Fata Porporina.
Come le altre sette plaquette, anche questa è un esemplare unico di recycling art.
Chi la vuole prenotare può scriverci su troglotribe@libero.it

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6 giugno 2016

ATTENZIONE: Attivismo Poetico!!!

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La scelta è sempre nelle nostre mani! Nelle nostre Azioni Felici!
Un vero libroide mutante sulla POETICA POTENZA delle mani e un notes creativo per l’invenzione e la pratica mensile di AZIONI FELICI.
Due indefinibili e introvabili elementi librari autoprodotti, riciclati, manufatti, unici, provocatori e felicemente sollevati da terra.
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Mani che si tengono, mani che liberano un animale, mani che carezzano, mani che seminano, mani che impastano, mani che gettano colore sulla tela della vita…

LA POESIA DELLE MANI (libroide mutante che esce con una nuova microtiratura di una ventina di coloratissimi esemplari tutti diversi tra loro).

Le AZIONI FELICI sono il pane quotidiano di chi ha smesso di lamentarsi e passa decisamente… all’Azione! Almeno dodici Azioni Felici in un anno per riempire questo felix-booklet assemblato con l’effervescenza dinamica del riciclo spinto.

CONTRO OGNI RASSEGNAZIONE!
Le AZIONI FELICI sono atti insensati di bellezza, attimi radicali di poesia pratica, gesti ribelli ed estremi da lanciare con l’energia del sorriso. Insomma Liberazione Pura.
Una collezione di AZIONI FELICI è l’indispensabile antidoto al logorio delle ingiustizie quotidiane che generano ansia, stress e rabbie represse. Scrivi le TUE AZIONI FELICI. Descrivile, commentale, arricchiscile, colorale e falle circolare!!! Almeno dodici AZIONI FELICI in un anno. Un’Azione Felice al mese per riempire questo NOTES CREATIVO CARTACEO, questo FELIX-BOOKLET manufatto all’insegna del RICICLO ESTREMO da ricevere con un PLICO POETICO PER VIA POSTALE insieme al libroide mutante LA POSEIA DELLE MANI.
info su troglotribe@libero.it

 

8 febbraio 2016

disDADAttato letterario

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Sono un disDADAttato letterario. Mastico pagine troppo in frettta saltellando senza meta in un’improvvisazione che spesso s’impantana. Ma è quello che voglio perché il pantano letterario ti sommerge nell’affabulazione e dimentichi anche quello straccio di trama in trepidante attesa di un finale. Che se li tengano i finali e i finalisti e le finali disputate a colpi di mannaie madornalmente noiose.

Sono transgenerer. Bivacco nella poesia ma son troppo impaziente per i versi veri, meglio il demente che urla in mezzo alla strada. Molto più pop, molto più post-qualcosa-qualsiasi-cosa.

Non so cantare ma so urlare. E allora cerco il romanzo filante e fluente come fiumana parolibera da mixare di notte con le note stonate di storie che sembrano vere, possibilimente noir. Ma non son nato caratterista. Scrivo senza descrivere. Rido senza motivo, non seguo il motivo che si ripete assecondando la cantilena memorizzabile. Ho la voce impostata dell’apostata, ma non pago il bollo. Fossi matto!!!

Sono un disDADAttato letterarizzato, letteralmente illetterato, alcolizzato di parole frizzanti zigzaganti. Sono ossesionato dalle associazioni, dalle osservazioni, dalle asserzioni, dalle diserzioni sconnesse, dalle scommesse di altre dimensioni. Vedo vibrare la musicalità del testo, la fulmininate illuminazione del tasto fuori contesto. Batto le dita sulla tastiera, testo i miei mondi e scappo scattante, scampo dal cappio di chi vuole capire.

Sono un disDADAttato scappato dalla scuole di scrittura. Scrivo manifesti a mano manovrando sottobanco, scassinando il senso compiuto del compito in classe, copiando gli accoppiamenti sensuali del mistico calar della sera. Scrivo a orecchio, così come viene, venendo al momento giusto, tornando quando mi pare.

 

 

 

 

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