Troglodita Tribe S.p.A.f. (Società per Azioni felici)

26 Maggio 2022

STORIA D’AMORE D’ANSIA E DI GIOCOLERIA

Filed under: ansia, editoria creativa casalinga, libri ansia, Scrivere — Tag:, , , — Fabio Santa Maria @ 11:00 am

La giocoleria è l’arte di lanciare uno o più oggetti e riprenderli al volo, ma è anche un’attività che può aiutare ad espandere la mente e a placare l’ansia.
La mente di un giocoliere, infatti, entra in sintonia con il movimento armonico degli oggetti che lancia e, in un certo senso, diviene quel movimento evadendo dalle dinamiche stressanti. Si tratta di un gioco affascinate, quasi ipnotico, legato soprattutto al prendere al volo e al lasciare andare.
L’ansia, soprattutto l’ansia anticipatoria, è quella curiosa propensione a preoccuparsi prima, ad anticipare quello che di nefasto potrebbe accadere, proprio ciò che succede nella giocoleria: devi anticipare, prevedere la traiettoria dell’oggetto che sta per cadere, per poi posizionare la mano e riuscire a prenderlo al volo. Quindi, in modo piuttosto disinvolto e un po’ provocatorio, si potrebbe quasi affermare che giocoleria e ansia abbiano le stesse basi, anche se la prima ha il potere di placare la seconda.
In realtà, lanciando e prendendo al volo le palline, si riesce a sperimentare una dimensione simile a quella della meditazione, con la differenza che la giocoleria è molto più divertente, dinamica e alla portata di tutti.
Ora provo a dimostrare queste singolari affermazioni raccontando un episodio della mia vita di ansioso in cui, grazie ad entrambe, ansia e giocoleria, riuscii a fare colpo e a compiere un gesto a dir poco eccezionale.

Ero in birreria con la ragazza che sarebbe poi diventata la mia compagna di una vita. Ci eravamo conosciuti da poco ed ero innamoratissimo. Sedevamo abbastanza vicini a un tavolino appartato. Lei beveva un calice di prosecco e io una birra piccola. Stava parlando ed ero talmente incantato dal suono della sua voce che, quasi, mi perdevo il senso delle parole. Ad un certo punto, però, noto che il suo calice è troppo vicino al bordo. Mi pare brutto spostarlo di mia iniziativa e neppure voglio interromperla sul più bello. Eppure me lo sento che è destinato a cadere, che è lì lì, che basta un piccolo movimento del gomito e finirà in mille pezzi. Mi prende una strana ansia: lo sposto o non lo sposto? La avverto o non la avverto? La interrompo o non la interrompo? E’ un dubbio disturbante che rovina l’atmosfera, che distrae, che crea disagio. E proprio mentre non so che fare, visualizzo il bicchiere che cade anche se non è ancora caduto. In altre parole il bicchiere cade davvero, ma io me ne accorgo con almeno un secondo di anticipo rispetto alla realtà. In questo modo ho il tempo di allungare la mano e prenderlo al volo poco prima che tocchi terra. Sì! Lo prendo proprio al volo lasciando cadere giusto qualche goccia di prosecco sul pavimento e lo rimetto al suo posto con un sorriso. La mia ragazza mi guarda con gli occhi spalancati chiedendomi come sia possibile, come ci sia riuscito. Da un tavolo vicino altri avventori hanno assistito alla scena e uno mi applaude, un altro dice qualcosa tipo: “che riflessi straordinari!” e applaude anche lui. Nel giro di qualche secondo scroscia un applauso generale, tutto per me!
In realtà non fu solo merito dell’ansia anticipatoria, ma anche del fatto che in quei giorni mi stavo esercitando con la giocoleria. Ero abituato a prendere le cose al volo, ad anticipare la loro traiettoria…

Questa storia è tratta dal mio articolo “Ansia e giocoleria” da poco pubblicato su Psicolab, qui si può leggere la versione integrale

Qui invece il link alla pagina di “Versetti ironici contro l’ansia” Incipit23 Edizioni
Raccontini fulminanti, comici, demenziali, surreali, divertenti… contro l’ansia! Disponibile anche su tutti gli store online!

Blog su WordPress.com.